ott 13 2015
«L’Italia sono anch’io». Approvata dalla Camera la riforma della legge sulla cittadinanza
La Camera ha approvato oggi la riforma della legge sulla cittadinanza che ora deve passare al Senato.
“L’Italia sono anch’io” , campagna nazionale per i diritti di cittadinanza promossa da 22 organizzazioni della società civile tra cui anche il Centro Astalli, considera positivo che si sia finalmente arrivati al voto dell’Aula su una materia che da tempo si doveva migliorare e adeguare alla mutata realtà sociale del Paese.
Anche se la normativa non disegna la riforma che la campagna auspicava e per la quale ha raccolto e depositato in Parlamento nel 2012 oltre 200mila firme, è stato fatto comunque un passo avanti. Due sono le questioni su cui si chiedono modifiche: la prima riguarda l’assenza di una norma che consenta la semplificazione delle procedure relative alla naturalizzazione degli adulti; l’altra questione riguarda la previsione di uno ius soli temperato che condiziona il futuro di bambine e bambini alla situazione economica della famiglia, introducendo, col requisito del permesso Ue per lungo soggiornanti di uno dei genitori, una discriminazione che viola l’articolo 3 della Costituzione. “L’Italia sono anch’io” si augura che, in seconda lettura, la legge venga migliorata superando almeno le criticità più macroscopiche.
In allegato si può leggere il comunicato stampa della campagna.
By Gaia Garofalo • News •
ott 12 2015
Alla luce dei primi ricollocamenti, le perplessità del Centro Astalli
“La politica straordinaria messa in atto nelle ultime settimane dall’UE tocca marginalmente le questioni che ci preoccupano maggiormente riguardo l’accesso alla protezione e all’accoglienza dei rifugiatiche giungono in Italia”. P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, commenta così i più recenti sviluppi in materia di migrazione UE con particolare riferimento ai primi ricollocamenti dall’Italia.
In particolare il Centro Astalli evidenza alcune specifiche criticità:
- Come già espresso precedentemente siamo contrari ad un ricollocamento che riguardi solo poche migliaia di richiedenti asilo provenienti da Eritrea, Siria, Iraq e Repubblica Centrafricana. Sono moltissime le aree di crisi in questo momento nel mondo che costringono ogni giorno alla fuga milioni di persone. Ribadiamo che in base al diritto internazionale tutti hanno diritto a vedersi garantiti l’accesso al diritto d’asilo e agli standard minimi di accoglienza, indipendentemente dal Paese di origine.
Non tenerne conto rischierebbe di creare rifugiati di serie A e rifugiati di serie B.
- Statistiche ufficiali dimostrano ampiamente che le istituzioni nazionali e con esse gli enti di tutela operanti in Italia nel corso degli ultimi anni si fanno carico prevalentemente di richiedenti asilo e rifugiati provenienti dall’Africa subsahariana e dall’Afghanistan, aree di crisi che non rientrano nelle quote di ricollocamento previste dall’UE.
Temiamo, pertanto, che concentrare sforzi e risorse sul ricollocamento secondo le attuali quote e nazionalità si traduca in un aggravio per il sistema ordinario, sia per tempi e accessibilità della procedura, sia per il sistema di accoglienza, che dovrebbe rispondere a un numero di persone pressoché raddoppiato.
“In sintesi il ricollocamento così concepito ci pare un misura tampone in un mare di problemi strutturali. Chiediamo pertanto un’assunzione maggiore di responsabilità da parte dell’UE riguardo alla creazione di canali umanitari sicuri, una redistribuzione equa di coloro che chiedono asilo in Europa e il definitivo superamento del Regolamento Dublino“, conclude Ripamonti.
By Gaia Garofalo • News •
ott 7 2015
Convegno “Migrazione Mare Movimento”: i tanti volti e risvolti del fenomeno migratorio
Si terrà Sabato 10 ottobre 2015 alle ore 9.00, presso l’Arsenale della Marina Regia di Palermo, il Convegno organizzato dalla Lega Navale Italiana, Sez. Palermo-Centro in collaborazione con la Soprintendenza del Mare dal titolo Migrazione Mare Movimento ed inserito nel programma del 1°Festival delle Letterature Migranti organizzato dal Comune di Palermo.
Il tema del convegno verterà sul confronto dei tanti volti e risvolti del fenomeno migratorio di massa che sta interessando il continente Europeo ponendosi l’obiettivo di evidenziare diversi temi afferenti all’immigrazione: dai diritti umani agli obblighi di salvataggio, dalle navi umanitarie alle imbarcazioni che da strumento di reato tornano ad una vita di legalità, dai racconti delle Associazioni di volontariato che operano sul territorio alle testimonianze di chi ha vissuto ed è sopravvissuto a tale esperienza, passando attraverso racconti di integrazione e storie di vita reali.
La Migrazione attraverso il Mare vista come Movimento e, dunque, fonte di vita.
Durante la giornata di lavori verranno, inoltre, proiettati dei video della Capitaneria di Porto sulleattività istituzionali connesse all’immigrazione, della Lega Navale sulla storia di Azimut e del Centro Astalli Palermo sul perché si sale su una barca.
Al convegno interverrà anche una dei volontari del Centro Astalli che racconterà le attività del centro e le sue storie.
Tanti i relatori che affronteranno i temi in programma accanto ai quali saranno presenti e interverranno il Sindaco della Città di Palermo Prof. Leoluca Orlando, il Soprintendente del Mare Prof. Sebastiano Tusa, il Dirigente Generale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Dott. Gaetano Pennino, l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Dott. Antonio Purpura, l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo Dott. Andrea Cusumano, il Delegato Regionale Sicilia Occidentale della LNI Dott. Carlo Bruno, il Presidente Lega Navale Italiana Sezione Palermo-Centro Dott. Giuseppe Tisci, il Presidente Lega Navale Italiana Sezione Palermo-Arenella Dott. Giuseppe Rocca e il Comandante della Direzione Marittima di Palermo CV (CP) Gaetano Martinez.
Il Convegno si concluderà alle ore 13 con il trasferimento presso la sede della Sezione LNI Palermo-Centro alla Cala per la visita del bi-albero Azimut-Lega Navale
By Gaia Garofalo • Comunicati Stampa, Eventi •
ott 7 2015
Verso Parigi 2015: il cambiamento climatico come sfida etica e politica
Mercoledì 7 ottobre la Rete nazionale dei Centri per l’Etica Ambientale (CepEA), in un evento organizzato congiuntamente con l’Intergruppo GLOBE Italia, sotto l’egida della Presidenza della Commissione Ambiente Territorio Beni Culturali del Senato della Repubblica presenterà un documento comune sul tema del cambiamento climatico, in vista della Conferenza Onu Cop21 sul clima (Parigi, 30 novembre-11 dicembre 2015). L’appuntamento è in Senato, presso la Sala Caduti di Nassirya, alle ore 13.30.
Il documento Cambiamento climatico: la sfida etica e politica intende far emergere nel dibattito politico l’importanza della questione etica nella definizione di un patto per il clima. Il testo si concentra sulle criticità che il nostro Paese vive con riferimento al riscaldamento globale: dissesto del territorio, calo della produttività agricola, flussi migratori crescenti sono questioni che trovano il loro filo conduttore proprio nella sottovalutazione dell’allarme ambientale e delle sue conseguenze globali.
L’incontro sarà presieduto dal sen. Gianpiero Dalla Zuanna, della Commissione Ambiente del Senato. Interverrà padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, portando in Senato la questione dei rifugiati ambientali
Per ulteriori informazioni e per adesioni si può consultare la locandina e il comunicato stampa
Clicca qui per leggere l’intervento di Padre Camillo Ripamonti al Senato
By Gaia Garofalo • News •
ott 6 2015
Il Centro Astalli Palermo riparte a pieno ritmo, tra il lavoro di sempre e i progetti per il futuro
Le attività del Centro Astalli Palermo sono riprese a pieno ritmo. Dopo la chiusura estiva abbiamo riacceso piano piano i motori. Prima la colazione, le docce. Poi la scuola di italiano, l’ascolto, il bazar, l’ambulatorio medico, gli sportelli di orientamento al lavoro e di orientamento legale, il corso di inglese e a breve partiranno anche il doposcuola, il laboratorio di educazione stradale e un laboratorio di informatica. Per il Centro Astalli ogni riapertura è un nuovo inizio e uno stimolo in più a far meglio. L’analisi di un altro anno di attività trascorso, il bilancio di ciò che si è fatto, di quello che si può ancora fare, di quello che si deve fare meglio. In un momento storico così particolare come questo, in cui al centro del dibattito pubblico ci sono i temi dell’accoglienza, delle migrazioni, delle politiche di asilo, dei rifugiati, il Centro Astalli si muove in prima linea per fornire accoglienza, assistenza e strumenti per raggiungere la propria autonomia a chi si sposta dal proprio paese e prova a realizzarsi qui. Perché i migranti non sono quote da spartirsi, ma persone con propri sogni, speranze e progetti di vita. Come ha ricordato il sociologo Zygmunt Bauman in un intervento di qualche giorno fa, stiamo vivendo un periodo di profonda incertezza che se da una parte rappresenta un tratto caratteristico della contemporaneità, dall’altro viene prettamente attribuita ai flussi migratori degli ultimi tempi. L’immigrato è fonte di incertezza, rappresenta l’ignoto, l’altro da noi che non può essere controllato e a lungo andare questa incertezza potrebbe provocare una “guerra tra vittime”. Per questo noi puntiamo anche ad un consolidamento delle attività di informazione, comunicazione e formazione, perché l’odio verso l’altro è figlio dell’ignoranza e la cattiva informazione si combatte con il racconto della verità, quella che viviamo ogni giorno, quella della nostra attività quotidiana. I progetti per questo nuovo anno di attività sono tanti. Potrete seguirci attraverso diversi canali: il nostro sito internet, la pagina Facebook, presto sarà riattivata anche la newsletter oppure potete venire a trovarci nella nostra sede operativa per vedere con i vostri occhi il frutto del nostro operato e del vostro sostegno.
By Gaia Garofalo • News •

ott 16 2015
Comunicato stampa. Respingere i migranti è violazione grave del diritto internazionale
Il piano di ricollocazione (relocation) su cui si investono molte risorse interessa di fatto poche migliaia di richiedenti asilo, di alcune specifiche nazionalità (al momento quattro: Siria, Eritrea, Iraq e Repubblica Centrafricana).
“Nell’immigrazione forzata non ci sono due categorie, i meritevoli e i non meritevoli. Ci sono solo persone che hanno bisogno di aiuto. Tutti i migranti devono godere della protezione”, ribadiva solo ieri Ban Ki-moon nel suo discorso in Parlamento.
Per decidere chi è un “vero rifugiato” non basta chiedere a chi sbarca, frettolosamente, da dove viene. In Sicilia si segnalano casi di migranti a cui è stato notificato un provvedimento di respingimento poche ore dopo essere stati soccorsi in mare, senza possibilità di manifestare la loro intenzione di chiedere protezione. Si tratterebbe di violazioni gravi che minano la credibilità del sistema d’asilo.
L’Europa deve consentire a tutti i rifugiati di accedere alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e di vivere nel territorio dell’Unione in dignità e sicurezza. Nel perseguire questo obiettivo, non sono ammissibili deroghe in merito al rispetto dei diritti umani e della dignità di tutti i migranti.
“Continuano a morire uomini, donne e bambini nel tentativo di giungere in Europa: solo nell’ultima settimana si sono verificati due naufragi nell’Egeo; ieri un ragazzo afghano è stato ucciso alla frontiera della Bulgaria. Sono fatti atroci che gridano giustizia e che impongono all’UE di creare vie legali per garantire l’accesso al diritto d’asilo” commenta P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, che continua: “Respingimenti e rimpatri non sono risposte adeguate alle gravi crisi umanitarie di cu siamo testimoni. Le frontiere europee non devono essere muri e barriere di filo spinato ma corridoi di umanità e ponti di dialogo e di pace.
L’Unione europea ha la precisa responsabilità di proteggere le vittime di conflitti, di accogliere e integrare. Se tali principi fondanti non vengono rispettati l’UE tradisce prima di tutto se stessa”.
Ufficio stampa Centro Astalli
Donatella Parisi
06 69925099 – d.parisi@fondazioneastalli.it
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