gen 27 2016
Confisca dei beni ai rifugiati. Ripamonti: «oltraggio a loro e alla nostra storia»
Il Parlamento della Danimarca ha approvato, nonostante le numerosissime critiche e contestazioni, il progetto di legge che mira a scoraggiare i rifugiati dal chiedere asilo e prevede, fra le varie misure, due in particolare: la confisca ai migranti di denaro e oggetti di valore per pagare le spese per il loro mantenimento nel Paese e un iter reso più complicato e lungo per il ricongiungimento familiare. Il pacchetto di misure è stato approvato con 81 voti a favore e 27 contrari.
P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, commenta così una tale chiusura: “l’ennesimo tassello di un puzzle europeo fatto di politiche sbagliate che alimentano paure e odio nei confronti di quell’umanità che chiede giustizia e solidarietà. Stiamo rendendo la vita impossibile a persone che scappano da guerre e persecuzioni in nome di una sicurezza che nessun balzello o tassa, nessun muro o filo spinato riusciranno a garantirci.
Oggi il mondo fa memoria dell’orrore nato e alimentato nel cuore di un Europa in cui guerra e dittature avevano occupato ogni spazio vitale pubblico e privato.
Accusare i più deboli, gli stranieri, i diversi, di tutti mali della nostre società, ci dà forse l’illusione temporanea di sentirci meno responsabili per i nostri guai, ma ricordiamo che questo errore è stato già fatto ed è costato la vita a milioni di persone”.
Il Centro Astalli chiede anche oggi alle istituzioni europee e nazionali di fare memoria con atti concreti: attivando subito vie legali per evitare la morte di altri migranti in viaggio verso l’Europa e creando o rafforzando modelli di accoglienza e integrazione che siano rispettosi dei diritti dei migranti e al contempo garantiscano la crescita e la sicurezza delle nostre società.
By Gaia Garofalo • News •
gen 26 2016
«Welcome to Italy» la guida semplificata per stranieri in Italia
È stata appena pubblicata la guida «Welcome to Italy», redatta appositamente in maniera semplificata per gli stranieri che si trovano in Italia, sia stabilmente che solo di passaggio. È il prodotto del lavoro svolto dalla rete euro-africana “Welcome to Europe”, formata da centinaia di attivisti/e ed associazioni che dal 2009 in tutta Europa e in Africa del Nord offrono supporto diretto a migranti e rifugiati/e, promuovono la libertà di movimento, l’uguaglianza dei diritti per tutti/e e lottano contro i confini, le discriminazioni e le politiche militari e repressive dell’Unione Europea, dei singoli Stati europei ed i loro alleati in altre parti del mondo. La guida contiene informazioni sui diritti fondamentali in Italia, su come fare richiesta di protezione internazionale (asilo politico), sull’arrivo e sulla prima e seconda accoglienza, sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee in materia di immigrazione e protezione internazionale, sulle modalità attraverso le quali spostarsi in
Italia e chiedere aiuto e su chi contattare nelle varie città italiane.
La guida rappresenta un utile strumento non solo per gli immigrati ma anche per gli operatori sociali che lavorano nel settore delle migrazioni e per tutti coloro che cercano uno strumento di informazione accessibile in materia di immigrazione in Italia. Per questo ne raccomandiamo la condivisione, la diffusione e lo studio. La guida è disponibile in inglese e in italiano e sarà anche consultabile in forma cartacea presso il nostro Centro.
«Welcome to Italy» in italiano
«Welcome to Italy» English version
By Gaia Garofalo • News •
gen 26 2016
«Giovani 2G»: i finanziamenti a sostegno dei progetti di autoimprenditorialità per i giovani con background migratorio
By Gaia Garofalo • News •
gen 17 2016
Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Centro Astalli Palermo: l’Accoglienza non solo come guida del nostro lavoro ma anche del nostro stile di vita
Si celebra oggi, domenica 17 gennaio 2016, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, indetta dalla chiesa cattolica per celebrare l’incontro, l’accoglienza, il rispetto delle differenze e la solidarietà nei confronti del nostro prossimo, che sia straniero, immigrato o rifugiato. Un giornata per ricordare anche tutte le vittime dei naufragi al centro delle cronache dei media nazionali, e tutti quelli che invece sono morti nel deserto o in qualsiasi altra parte del mondo rimasta lontana delle nostre telecamere e dai nostri giornali. «I migranti ci interpellano», è questo il titolo dato da Papa Francesco a questa ricorrenza. Ci interpellano sui nostri sistemi di accoglienza, sulle leggi spesso tra loro contraddittorie, sul diritto d’asilo, sull’assenza dei canali umanitarie e così facendo mettono a nudo le nostre responsabilità. Le cronache degli ultimi giorni ci raccontano di un clima teso e nervoso, che ha portato alla chiusura delle frontiere, all’innalzamento di muri che non sono solo quelli fisici, ma anche quelli, forse ancora più pericolosi, del pregiudizio, dell’avversione e della paura dell’altro. In questo preciso momento storico assistiamo ad una crisi umanitaria senza precedenti, in cui si fugge in massa da luoghi dove solo orrore e paura trovano posto, dove i bombardamenti sono all’ordine del giorno, dove per le strade si assiste a esecuzioni pubbliche di una “giustizia” tutta personale ed esercitata in modo arbitrario, dove ogni libertà è soppressa. Nello stesso momento l’Europa innalza le sue barriere in nome della sicurezza e della lotta la terrorismo. Ma «I terroristi fondamentalisti possono tranquillamente contare sulla miope collaborazione dei loro nemici» – come ha ricordato il sociologo Zygmunt Bauman in una recente intervista a Open Migration – le cui azioni, negli ultimi tempi hanno portato alla sospensione di regole base della democrazia, all’avversione verso gli stranieri, alla ribalta delle idee xenofobe, alle rappresaglie illegittime e ingiustificabili contro i rifugiati, ai fatti di Colonia, per cui nessuno – o quasi – ha messo in discussione le notizie talvolta assurde, talvolta incongruenti che sono rimbalzate su tutti i giornali e i telegiornali. E questo non ha fatto che aumentare avversione e sospetto a cui si aggiunge la difficoltà degli stati a gestire il fenomeno migratorio. In Sicilia nei giorni scorsi, negli hot spot di Trapani e di Lampedusa, sono stati emanati dei decreti di espulsione nei confronti di migranti provenienti da paesi che sono considerati “sicuri”, come se le persecuzioni fossero legate alla nazionalità e non ad una condizione personale.
Il Centro Astalli Palermo conta, ad oggi, quasi 8600 nuclei familiari assistiti oltre agli ospiti, rifugiati e richiedenti asilo, della struttura SPRAR e si confronta quotidianamente con i problemi reali di chi lascia il suo paese, più o meno forzatamente, e incontra qui ostacoli fisici e mentali. I nostri volontari vengono formati e informati sui fatti di cronaca recenti, vengono invitati ad un pensiero e analisi critici di ciò che accade, in Sicilia come nel resto del mondo, e a farsi operatori, con il loro gesti, i loro pensieri e le loro parole, di quella verità che altro non è che il rispetto e l’accoglienza della diversità del nostro prossimo.
In questa giornata ricordiamo il nostro impegno volto non solo a fornire aiuto e assistenza, ma anche strumenti concreti per l’autonoma realizzazione dei propri progetti di vita. I migranti rappresentano un risorsa, economica e sociale, e la loro diversità è fonte di arricchimento culturale per il nostro paese. Le società moderne sono destinate alla coesistenza di diversi gruppi etnici a dispetto di chi, ancora oggi, si fa portatore dell’idea di una “società pura e non meticcia”. L’Accoglienza – sì, quella con la “A” maiuscola – è l’unica soluzione per evitare lo scontro di civiltà.
Oggi celebriamo l’Accoglienza, non solo come guida del nostro lavoro ma anche del nostro stile di vita. C’è chi ci accusa di essere «sacerdoti del buonismo». Noi rispondiamo che i veri criminali dell’umanità non vanno cercati tra chi scappa dagli orrori perché in questo modo si rischia di confondere le vittime con i carnefici. Questi ultimi vanno cercati nei luoghi dove spesso si incontrano anche le contraddizioni dell’Occidente.
By Gaia Garofalo • News •
gen 17 2016
Dalla Tunisia all’Italia. La storia di Selma e del suo amore per la vita
Piccola di statura, la carnagione chiara e i capelli leggermente spettinati. Uno sguardo triste, ma non disperato da cui affiora la determinazione a lottare. Giovanissima, quasi bambina. Diciott’anni. Un ventre leggermente prominente lascia intuire che custodisce il mistero della vita. Selma. Viene dalla Tunisia e ha un permesso per motivi umanitari. Chiede di fare la doccia e abiti puliti. L’accompagno e mi racconta: la notte è ospitata in un dormitorio ma alle otto del mattino deve andar via. Durante il giorno sta per la strada, in una specie di rifugio di fortuna. Mi dice che ha un compagno che però non c’è, ma che aspetta..Mangia alla mensa dei poveri. Vuole questo bambino e questo suo coraggio mi spiazza.
Ha vestiti puliti e i capelli umidi per la doccia; prende il suo fagotto con gli abiti che ha trovato da noi. Mi da un bacio e va via.
E’ tornata ieri mattina: vedo che non sta bene, e il suo orgoglio non riesce a dissimulare la sofferenza.La faccio sedere e le chiedo se vuole dell’acqua. Annuisce. Vado in cucina e penso che sicuramente non ha mangiato, così le porto un pugno di biscotti.
E oggi è tornata di nuovo; con una voce che è un sussurro mi chiede una busta e un foglio per scrivere una lettera, al suo compagno che è in prigione. E il suo silenzioso, caparbio amore per la vita mi riempie il cuore.
By Gaia Garofalo • Storie migranti •

gen 28 2016
Tavolo Nazionale Asilo esprime preoccupazioni sull’asilo in Italia al Sottosegretario Manzione
I rappresentanti delle organizzazioni sociali che fanno parte del Tavolo Nazionale Asilo, tra cui il Centro Astalli, hanno incontrato questa mattina il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione per esprimere preoccupazione rispetto a quanto sta avvenendo in Europa nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, preoccupano le posizioni espresse dal Ministro Alfano nel vertice di Amsterdam sulla gestione di chi arriva alla nostra frontiera in cerca di protezione.
Hanno inoltre sottolineato la necessità di rispettare quanto previsto dalla legislazione vigente in tema di accesso al diritto di asilo, mentre sappiamo che anche in queste ore le persone che arrivano ricevono provvedimenti di respingimento e vengono abbandonati per strada in diverse città della Sicilia.
Il sottosegretario Manzione ha detto di condividere le preoccupazioni avanzate e ha dato notizia dell’avvio di un percorso di revisione della procedura asilo per rendere più efficiente il sistema, innanzitutto attraverso una riforma delle commissioni territoriali e delle procedure giudiziarie in caso di ricorso.
Il Tavolo Nazionale Asilo ha richiesto con forza di sollevare in sede europea la necessità di applicare la direttiva 55/2001 sulla protezione temporanea e gli strumenti che questa prevede, e di attivare con urgenza canali di accesso legali verso l’Europa.
Di quest’ultimo punto, il sottosegretario ha ribadito l’impraticabilità, a causa dell’opposizione degli altri governi europei.
Si è infine impegnato a valutare in tempi rapidi la richiesta delle associazioni di essere presenti nei luoghi di sbarco alla frontiera italiana, per fornire assistenza e informazioni ai profughi sui loro diritti, oltre che per evitare il determinarsi di situazioni conflittuali con le forze dell’ordine.
By Gaia Garofalo • News •