“Una casa lontano da casa”

 

“Una casa lontano da casa”: non è l’incipit di uno scioglilingua, ma una magnifica iniziativa “edilizia” fatta di mattoni di solidarietà e calce a base di attiva collaborazione professionale fra il Comune di Palermo, il Centro Studi e Ricerche “G. Arnao” ed il Centro Astalli di Palermo. Si tratta di un progetto sociale la cui realizzazione, conclusasi positivamente nei mesi appena trascorsi, si è avvalsa del Fondo per l’inclusione sociale dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  

Prevenire i fenomeni di marginalità abitativa e di discriminazione che precludono l’accesso dei destinatari finali del progetto all’abitazione, realizzato attraverso una proficua partnership con a capofila il Centro Astalli, è stato l’obiettivo principale dell’iniziativa che ha avuto il suo avvio con lo svolgimento di una ricerca, a cura del Centro Arnao, sulla situazione degli alloggi nel territorio provinciale della città di Palermo e di uno studio di benchmarking sull’accoglienza e la gestione degli alloggi sul territorio nazionale.

La realizzazione dell’iniziativa è proseguita con un corso di formazione itinerante per operatori sociali dal titolo “In viaggio nel viaggio dell’immigrazione” che ha riscosso molto successo soprattutto, ma non solo, tra assistenti sociali del Settore Servizi Socio-Assistenziali del Comune, e tra responsabili e collaboratori delle Comunità per minori la cui capienza, in seguito alla numerosità degli sbarchi è stata ampliata per ospitare persone immigrate. Il corso è stato occasione di confronto su temi di scottante attualità, quali i recenti sviluppi legislativi nel campo, gli aspetti educativi nell’assistenza dell’utenza immigrata, la mediazione interculturale nelle sue varie sfaccettature, le varie tipologie di struttura d’assistenza ecc., introdotti e argomentati da figure illustri con pluriennale esperienza nel settore, quali il Prof. Fulvio Vassallo Paleologo, la D.ssa Laura Purpura, il Dott. Vincenzo Pecoraro, la D.ssa Emma Perricone.

La novità nella modalità metodologica adottata, quella dell’itineranza per favorire ai partecipanti la conoscenza diretta di posti cruciali dell’assistenza agli immigrati, quali lo Sprar Ordinario di via La Loggia, la Consulta delle Culture in via Alloro, il Centro Astalli.

Infine, tra le attività realizzate nell’ambito del progetto, non minore importanza riveste lo Sportello Casa, messo a disposizione di utenti con disagio a carattere abitativo.

In un momento storico molto delicato in cui, da una parte, il reperimento di un alloggio è difficile per ragioni di prezzo ma anche di disponibilità di appartamenti e di proprietari e, dall’altra parte, sono numerosi gli sbarchi degli stranieri sulle coste siciliane, uno degli output di risultato di Una casa lontano da casa, di sicuro uno dei più evidentemente utili, è stata l’apertura di un Servizio di protezione ed assistenza per richiedenti asilo e rifugiati, recentemente inaugurato alla presenza delle autorità. E’ ubicato nei locali attigui al Centro Astalli, anche quest’ultimo recentemente rimesso a nuovo, di piazza Ss. 40 Martiri del Casalotto, in una parte dell’antico Palazzo Marchesi nel quartiere di Ballarò, ed è atto ad ospitare fino a trenta persone.       

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