Ulysses, la compagnia teatrale della palermo interculturale

 

ULYSSES è ideato e promosso da DevaTeatri, patrocinato dal Comune di Palermo – Assessorato alla Partecipazione e con il sostegno della Consulta delle Culture.

DevaTeatri è un Centro di ideazione, promozione e sviluppo delle arti performative che opera nelle provincie siciliane di Palermo, Messina e Catania, fondato da Monica Cavatoi, Rossella Valentino e Rosi Pollara.

Devateatri privilegia, in particolare,,il TEATRO in quanto luogo e momento specifico di indagine, comunicazione e crescita dell’individuo e delle comunità in cui egli vive e interagisce.

DevaTEATRI ha scelto PALERMO per proporre ULYSSES LA COMPAGNIA TEATRALE DELLA CITTA’ INTERCULTURALE perché Palermo è una città multietnica con una lunga tradizione di accoglienza e di dialogo. Palermo è storicamente un luogo di frontiera, intesa come spazio di incontro, di partecipazione e di riconoscimento delle molteplici identità culturali che vi sono presenti. Nel capoluogo siciliano la cultura europea e quella araba hanno sempre convissuto pacificamente e con l’istituzione della Consulta delle Culture, avvenuta nel 2013, Palermo ha mandato un segnale all’Italia e all’Europa, ratificando la sua straordinaria vocazione all’interculturalità e alla valorizzazione della ricca e sfaccettata composizione culturale che la caratterizza.

ULYSSES attiverà UN PERCORSO TEATRALE per la formazione della Compagnia ULYSSES e pertanto cerca donne e uomini liberi, provenienti da tutte le comunità di Palermo, che vogliono mettersi in ascolto, sfidarsi, proporsi, guardarsi; uomini e donne che vogliono costruire trame, storie, suoni e forme e, tramite la magia del teatro, rivelarli e, finalmente, condividerli.

ULYSSES si rivolge a uomini e donne di nazionalità non italiana presenti nel territorio, ma anche a tutti i palermitani; si rivolge ad anziani e donne, e anche a coloro i quali sono relegati in uno spazio di silenzio, di esclusione e incomunicabilità.

L’area metodologica di ULYSSES è quella del Teatro Sociale e di comunità e quello della performance art.

FacebookTwitterGoogle+EmailWhatsApp