Ministero dell’Interno e Confindustria siglano accordo per tirocini formativi a rifugiati

 

“Le migrazioni internazionali non vanno affrontate né con timori né con barriere, sono un’opportunità sia per chi lascia il proprio paese in cerca di migliori condizioni di vita, sia per i Paesi ospitanti, per lo più avanzati, dove l’invecchiamento demografico alimenta il conflitto d’interessi intergenerazionale, minaccia la sostenibilità dei sistemi di welfare e rallenta il progresso economico”. Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ieri ha siglato con il Ministro Alfano un protocollo d’intesa volto ad avviare iniziative comuni per l’inserimento al lavoro dei rifugiati, partendo da tirocini presso le imprese associate.

Il Centro Astalli da sempre guarda con favore a iniziative in cui il mondo dell’impresa offre spazi di inserimento lavorativi ai rifugiati: una popolazione mediamente giovane, spesso con un alto livello di istruzione e di competenze professionali acquisite nei paesi di origine che qui in Italia è estremamente complicato vedersi riconosciute.

È auspicabile un coinvolgimento attivo dei principali attori pubblici e privati: che a livello locale svolgono attività sportello socio- lavorativo,  di orientamento, di bilancio di competenze e di incontro tra da domanda e offerta nel mondo del lavoro.

Il Protocollo d’intesa siglato ieri è un’iniziativa che va nella direzione tracciata dal Presidente della Repubblica durante la sua visita al Centro Astalli in occasione della giornata mondiale del Rifugiato: Mattarella ha infatti affermato che la presenza dei rifugiati, se accompagnata da politiche lungimiranti, è una ricchezza per il nostro Paese che si trova a dover gestire una importante crisi demografica.

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