Dalla fondazione del Centro Astalli alla direzione dell’Istituto Arrupe

Nicoletta Purpura ci racconta la sua esperienza e il suo punto di vista sugli interventi necessari per gestire al meglio il fenomeno migratorio.

Il volontariato come percorso pedagogico fondamentale dell’individuo, che si concretizzerà attraverso una forte partnership con il Centro Astalli Palermo, in cui l’attività volontaria è il cuore pulsante di tutte le iniziative. Parte da qui il nuovo percorso dell’Istituto Pedro Arrupe di Palermo, con una nuova sede e una nuova direttrice. Nicoletta Purpura, già tra i fondatori del Centro Astalli Palermo, è alla guida dell’Istituto di Formazione Politica, fondato dai gesuiti nel 1986 per formare uomini e donne con la vocazione di impegnarsi per il bene comuneEd è proprio un percorso che inizia con la voglia di impegnarsi per il bene della propria città, che ha portato Nicoletta prima a fondare il Centro Astalli insieme ad altri volontari, e poi alla direzione del Centro Arrupe.  «Il mio percorso inizia nel 2003, un periodo particolare della mia vita, in cui avevo bisogno di ritrovare una forte motivazione – racconta Nicoletta – L’impegno verso gli altri, le migrazioni, la multiculturalità, sono temi che mi hanno sempre interessata, sia per il mio percorso formativo che per propensione personale». Laureata in lingue e letterature moderne ed esperta in europrogettazione, la scelta del centro Arrupe sulla persona da designare alla sua guida è ricaduta su Nicoletta che, oltre alle sue qualificheconta di una solida formazione ignaziana. «Ho sempre creduto nelle attività dell’Istituto Arrupe, orientate al miglioramento della città. Prima di questo incarico però ho seguito un lungo percorso di formazione e discernimento, una tipica pratica dell’educazione ignaziana che mi è servito per capire se sentivo realmente mia questa strada».

 

 

I programmi di Nicoletta alla nuova direzione dell’Istituto sono chiari. Sarà portata avanti e rafforzata l’attività del centro su iniziative che puntano al miglioramento della qualità della vita in città. «Noi abbiamo un cuore grande e come siciliani dobbiamo essere più forti delle costrizioni di questa città» ripete convinta. La sua attività di parte integrante e attiva sia del Centro Astalli quanto dell’Istituto Arrupe si concretizzerà anche in iniziative di volontariato che impegneranno giovani e studenti in particolare non solo nelle strutture del Centro Astalli ma anche in altre realtà bisognose di Palermo. Inoltre, dal 2013 l’Istituto Arrupe ha avviato un osservatorio sulle migrazioni che nel 2014 ha prodotto il suo primo rapporto. La collaborazione con le attività pratiche che il Centro Astalli svolge con gli immigrati del territorio è un tassello fondamentale per l’osservatorio. Lo studio delle migrazioni è importante soprattutto per capire gli orientamenti del fenomeno e come rispondere meglio alle sfide quotidiane, mettendo al centro la tutela dei diritti fondamentali e la dignità delle persone. «L’Italia ha una buona capacità di accoglienza, ma credo che ancora un passo debba essere fatto con una maggiore collaborazione della società civile» commenta Nicoletta, supportata dalla sua esperienza nell’ambito delle migrazioni. E se questo è il da farsi nei paesi di destinazione, si mostra necessario anche lavorare con e sui paesi di origine, ad esempio attraverso corsi che formino gli stessi immigrati perché possano poi creare sviluppo nel contesto di partenza. Alla base di tutto però sta un’accoglienza che possa essere realmente definita tale. In questo senso vanno le attività dell’Istituto Arrupe, con Nicoletta Purpura alle redini, in collaborazione con il Centro Astalli, nel tentativo di perseguire sempre il bene comune.

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